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ACCATASTAMENTO? No, grazie! (Tutti i casi in cui NON è obbligatorio accatastare un immobile)


Buon inizio settimana a tutti!
Di seguito riporto un breve ed esaustivo elenco, completo di riferimento legislativo, relativo ai casi in cui non è necessario produrre un accatastamento di un’immobile:

1. fabbricati o loro porzioni in corso di costruzione o di definizione (art. 3, comma 2,del decreto del Ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28);
2.costruzioni inidonee ad utilizzazioni produttive di reddito, a causa dell’accentuato livello di degrado (art. 3, comma 2,del decreto del Ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28);
3. manufatti con superficie coperta inferiore a 8 m² (art. 3, comma 3,del decreto del Ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28);
4. serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale (art. 3, comma 3,del decreto del Ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28);
5. manufatti isolati privi di copertura (art. 3, comma 3,del decreto del Ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28);
6. tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 m, purchè di volumetria inferiore a 150 m³ (art. 3, comma 3,del decreto del Ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28);
7. manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo (art. 3, comma 3,del decreto del Ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28);
8. E’ un fabbricato nella condizione di rudere (tale condizione è propria dei fabbricati che presentino crolli delle strutture orizzontali e/o verticali il cui recupero prevede la totale demolizione);
9. Terreno sul quale non è mai esistito un fabbricato (non è uno scherzo, a volte l’Agenzia delle Entrate richiede l’accatastamento di fabbricati che non esistono a causa i errori di fotointerpretazione che possono verificarsi in fase di primo accertamento, tipico il caso delle aie scambiate per solai di villette);
10. Terreno sul quale era presente un fabbricato che è stato demolito (all’epoca dell’accertamento esisteva effettivamente un fabbricato soggetto ad accastamento ma, nel frattempo, è stato demolito. Nessun obbligo anche in questo caso).

Se avete ricevuto una richiesta di accatastamento da parte dell’Agenzia delle Entrate – Territorio, anche se ricadete in uno dei casi suelencati, RICORDATEVI DI RISPONDERE SEMPRE, facendo riferimento al protocollo della lettera ricevuta, altrimenti l’ufficio può procedere irrogando sanzioni e avviando la procedura di accatastamento d’ufficio con addebito delle spese.

Se avete ancora dubbi, contattateci

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